Wednesday, August 5, 2026

Come ottenere le credenziali del portale ISTAT

Illustrazione 3D con documento di abilitazione, badge di approvazione, scheda credenziali e piccolo grafico statistico per rappresentare l’ottenimento delle credenziali del portale ISTAT.

Non esiste un unico portale nazionale sul quale creare autonomamente delle “credenziali ISTAT”. Le strutture ricettive comunicano arrivi e presenze attraverso il sistema scelto dalla propria Regione, Provincia autonoma o ente territoriale, come ROSS1000, Turismo 5, Sinfonia, WebTur o altri portali locali.

Nella maggior parte dei casi, le credenziali vengono abilitate o comunicate soltanto dopo che la struttura è stata registrata correttamente a livello comunale e regionale.

Il percorso in breve

  1. Presenta al Comune la pratica necessaria per avviare la struttura o la locazione turistica.
  2. Attendi che la pratica venga validata e trasmessa alla Regione o all’ente territoriale competente.
  3. Ricevi il codice identificativo regionale, spesso chiamato CIR, o il codice equivalente previsto dal territorio.
  4. Ricevi o attiva l’accesso al portale regionale utilizzato per comunicare i flussi turistici.
  5. Dopo l’attribuzione del codice regionale, richiedi il CIN attraverso la Banca Dati nazionale delle Strutture Ricettive.

1. Presenta la pratica al Comune

Il primo passaggio è completare l’adempimento amministrativo richiesto per la tua tipologia di attività. A seconda del territorio e della struttura, può trattarsi di una SCIA, di una CIA, di una comunicazione di locazione turistica o di un’altra pratica da presentare al Comune, normalmente attraverso il SUAP o il servizio online indicato dall’amministrazione.

Conserva il numero di protocollo, la data di presentazione e la ricevuta della pratica. Ti serviranno se dovrai chiedere chiarimenti al Comune o alla Regione.

2. Attendi la registrazione regionale e il codice identificativo

Dopo la conclusione della pratica comunale, in molti territori il Comune trasmette le informazioni alla Regione o all’ente che gestisce la banca dati turistica. L’ente verifica la pratica, registra la struttura e attribuisce il codice identificativo regionale.

Il codice viene spesso chiamato CIR, ma la denominazione può cambiare in base alla Regione e alla tipologia di attività. Potresti trovare, per esempio, un codice regionale, provinciale o un altro identificativo equivalente.

I tempi non sono uguali in tutta Italia. La registrazione può richiedere alcuni giorni o diverse settimane, soprattutto quando il Comune deve completare controlli o trasmettere manualmente la pratica.

3. Ricevi le credenziali del portale per i flussi turistici

Una volta censita la struttura, la Regione o l’ente territoriale comunica normalmente come accedere al portale utilizzato per la rilevazione dei flussi turistici. La comunicazione può contenere:

  • il link del portale assegnato alla struttura;
  • uno username e una password iniziale;
  • le istruzioni per accedere tramite SPID, CIE o CNS;
  • il codice della struttura e i riferimenti dell’assistenza competente.

Il portale cambia in base al territorio. Consulta l’elenco dei portali ISTAT per strutture ricettive integrati con AutoCheckin per verificare quale sistema viene utilizzato nella tua Regione.

Non creare un account su un portale scelto casualmente. La struttura deve risultare associata al sistema e al territorio corretti.

4. Verifica l’accesso e la struttura associata

Dopo aver ricevuto la comunicazione, accedi al portale e controlla che siano corretti il nome della struttura, il Comune, il codice identificativo e i dati sulla capacità ricettiva.

Se il territorio utilizza ROSS1000 o Turismo 5 e accedi tramite identità digitale, potresti dover recuperare lo username locale e impostare una password. In questo caso segui la guida su dove trovare le credenziali ROSS1000 per collegare AutoCheckin.

5. Cosa fare se non ricevi le credenziali

Se hai già ricevuto il codice regionale ma non le istruzioni per il portale, contatta l’ufficio regionale o territoriale che gestisce i flussi turistici. Prima di scrivere, prepara:

  • denominazione e indirizzo della struttura;
  • Comune e Provincia;
  • codice regionale, CIR o codice equivalente;
  • numero e data di protocollo della pratica comunale;
  • nome, cognome e codice fiscale del titolare o gestore.

Modello di email

Oggetto: Richiesta credenziali per il portale dei flussi turistici

Buongiorno,
sono il titolare o gestore della struttura [NOME STRUTTURA], situata nel Comune di [COMUNE].

La pratica comunale è stata presentata con protocollo [NUMERO] del [DATA] e alla struttura è stato attribuito il codice regionale [CODICE].

Non abbiamo ancora ricevuto le credenziali o le istruzioni per accedere al portale utilizzato per la comunicazione dei flussi turistici. Vi chiediamo quindi di verificare l’abilitazione della struttura e di indicarci la procedura corretta per accedere.

Titolare o gestore: [NOME E COGNOME]
Codice fiscale: [CODICE FISCALE]
Email: [EMAIL]

Grazie per il supporto.
Cordiali saluti

6. Richiedi il CIN dopo il codice regionale

Il CIN è distinto dal CIR o dall’eventuale codice regionale equivalente. Se la tua Regione prevede un codice identificativo per la tua tipologia di struttura, devi normalmente ottenerlo prima di richiedere il CIN.

Quando i dati della struttura sono stati trasmessi alla banca dati nazionale, accedi alla Banca Dati delle Strutture Ricettive del Ministero del Turismo tramite SPID o CIE, verifica le informazioni e completa la richiesta del CIN.

La procedura è completamente digitale e, quando la struttura è già presente con dati corretti, può concludersi rapidamente, anche in pochi minuti o poche ore. Se la struttura non compare o i dati non coincidono, i tempi possono allungarsi perché è necessario attendere l’allineamento con la banca dati regionale o aprire una segnalazione.

Il CIN non sostituisce il codice regionale. Quando entrambi sono previsti, devono essere conservati e utilizzati secondo i rispettivi obblighi.

Ordine corretto degli adempimenti

In linea generale, il percorso corretto è:

  1. Comune: presentazione e conclusione della pratica di avvio;
  2. Regione o ente territoriale: registrazione della struttura, codice regionale e accesso al portale dei flussi turistici;
  3. Ministero del Turismo: richiesta del CIN attraverso la BDSR.

Le modalità precise possono cambiare in base alla Regione, alla tipologia della struttura e al procedimento previsto dal Comune. Per questo è sempre importante seguire le comunicazioni ricevute dagli enti competenti.